Campi Flegrei e Baia
Una caldera che si alza e si abbassa in modo misurabile, con una città di villeggiatura romana che oggi giace sotto il mare.
A ovest di Napoli il terreno è una grande caldera di crateri, campi di fumarole e sorgenti calde, e si muove: il bradisismo alza e abbassa il suolo di metri nel giro di decenni, e lo si vede sulle colonne del Serapeo di Pozzuoli, dove i molluschi marini hanno forato la pietra diversi metri sopra il piano attuale, a dimostrazione che il mercato è stato sommerso. Baia era la località di villeggiatura più alla moda dell'impero, con complessi termali e ville; lo stesso abbassamento ne ha portata una parte sotto il mare, e strade, mosaici e basi di statue giacciono oggi in acqua bassa, dentro un parco archeologico sommerso che si visita in barca con il fondo di vetro, con la maschera o in immersione.
Cosa vedi davvero
- La città sommersa - strade e mosaici romani in acqua bassa a Baia.
- Le colonne del Serapeo - fori di molluschi che segnano vecchi livelli del mare.
- Il cratere della Solfatara - un campo di fumarole, al momento chiuso ai visitatori.
- Le terme di Baia - complessi termali a terrazze sopra la riva.
Quando andare
Da aprile a giugno e da settembre a ottobre. La visibilità sott'acqua è migliore con tempo calmo e stabile, e i giri in barca si annullano con la marea mossa. L'estate è calda e affollata.
Aspettative oneste
Il cratere della Solfatara è chiuso al pubblico dal 2017, dopo un incidente mortale. Le visite subacquee dipendono interamente dalle condizioni del mare. I siti sono sparsi e servono l'auto o più treni.
Nei dintorni
Napoli sta a est. L'antro della Sibilla di Cuma è a nord.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.