Su Nuraxi
Un complesso di torri a secco del secondo millennio avanti Cristo nella Sardegna centrale, uno dei settemila nuraghi dell'isola.
Immagine illustrativa - una scena nello spirito del luogo, non una sua fotografia.
UNESCO - Patrimonio Mondiale
La Sardegna ha circa settemila nuraghi, torri coniche a secco costruite grossomodo tra il 1800 e il 700 avanti Cristo da una cultura che non ha lasciato scrittura e sulla quale moltissimo resta poco chiaro. Su Nuraxi, a Barumini, è il più grande e il più complesso, e l'unico con un'iscrizione nel Patrimonio Mondiale: una torre centrale di tre piani circondata da altre quattro collegate da una muraglia, con un villaggio di capanne rotonde di pietra stipato attorno alla base. Restò sepolto sotto un cumulo fino agli scavi degli anni Cinquanta. Le camere interne a falsa cupola, costruite senza malta e ancora in piedi dopo tremila anni, sono la cosa da vedere.
Cosa vedi davvero
- La torre centrale - tre piani a falsa cupola di pietra a secco, ancora in piedi.
- Il bastione a quattro torri - le torri esterne collegate e la muraglia di raccordo.
- Il villaggio - capanne rotonde di pietra stipate attorno alla base.
- La falsa cupola - costruita senza malta e intatta dopo tre millenni.
Quando andare
Da aprile a giugno e da settembre a ottobre. D'estate la Sardegna centrale è caldissima e il sito è esposto. Si entra solo con visita guidata, a orari fissi, più frequenti in alta stagione. Mezza giornata copre il sito e il museo lì vicino.
Aspettative oneste
Si accede solo con visita guidata e le visite sono quasi tutte in italiano, con partenze in inglese limitate e da verificare. Il sito è esposto e senza ombra. L'interpretazione della civiltà nuragica è davvero incerta e le guide a volte presentano come fatti delle teorie discusse. Sta a un'ora da Cagliari, con poco trasporto pubblico.
Nei dintorni
Il paese di Barumini è lì accanto. Cagliari è un'ora a sud.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.