La Villa di Poppea a Oplontis
Un'enorme villa sul mare sepolta insieme a Pompei, con pittura parietale di primissimo piano e quasi nessuno a guardarla.
Immagine illustrativa - una scena nello spirito del luogo, non una sua fotografia.
UNESCO - Patrimonio Mondiale
Oplontis sta tra Napoli e Pompei sotto la città moderna di Torre Annunziata, e fu sepolta dalla stessa eruzione del settantanove. Quello che è stato scavato è un'unica villa enorme, collegata per tradizione a Poppea, seconda moglie di Nerone, sulla base di un'anfora iscritta con il nome di un suo liberto. Era in ristrutturazione quando arrivò l'eruzione ed era vuota di persone. La pittura parietale è la ragione per venirci: illusionismo architettonico di secondo stile della qualità più alta, con colonnati dipinti che si aprono su distanze inventate, in stanze in cui puoi stare quasi da solo.
Cosa vedi davvero
- La pittura di secondo stile - architettura illusionistica al suo meglio.
- I peristili dei giardini - con le cavità delle radici delle piante originali.
- La piscina - una vasca di sessanta metri sul lato del giardino.
- Il vuoto - una frazione dei visitatori di Pompei, per una pittura paragonabile.
Quando andare
Da marzo a giugno e da settembre a ottobre si evitano sia il caldo sia la folla peggiore, anche se Oplontis è tranquilla in qualunque mese. Sono quindici minuti a piedi dalla stazione di Torre Annunziata sulla Circumvesuviana. Due ore bastano.
Aspettative oneste
Sta in una città moderna poco attraente e l'avvicinamento dalla stazione non è invitante. Parti della villa sono spesso chiuse per conservazione. Sul posto c'è poca spiegazione. La Circumvesuviana è inaffidabile e scomoda, che è la ragione principale per cui ci viene così poca gente.
Nei dintorni
Pompei è dieci minuti più avanti sulla stessa linea. Ercolano sta tornando verso Napoli.
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