Otranto
La città più a est d'Italia, il cui pavimento della cattedrale è un solo enorme mosaico di un albero che regge il mondo intero.
Otranto sta sulla punta orientale d'Italia, più vicina all'Albania che a Roma, e la sua cattedrale conserva un pavimento a mosaico posato tra il 1163 e il 1165 da un monaco di nome Pantaleone, che copre tutta la navata con un Albero della Vita i cui rami portano scene bibliche, i mesi dell'anno, i segni zodiacali, elefanti, sirene e re Artù, una mescolanza insolita di materiale cristiano, classico e normanno in una sola composizione. Il castello aragonese sorveglia il porto, e Horace Walpole ne prese in prestito il nome per Il castello di Otranto, il primo romanzo gotico, senza mai averci messo piede. La costa a nord ha piccole cale e vecchie cave riempite dall'acqua di mare.
Cosa vedi davvero
- Il mosaico dell'Albero della Vita - un pavimento di navata con scene bibliche, classiche e arturiane.
- Il castello aragonese - una fortezza sul porto che ha prestato il nome a un romanzo.
- Il centro storico - vicoli bianchi dentro le mura sopra il porto.
- La costa a nord - cale, grotte marine e cave di bauxite allagate.
Quando andare
Da maggio a settembre per fare il bagno. Agosto è affollatissimo. La cattedrale chiude per una pausa a metà giornata e durante le funzioni. La primavera è la migliore per le camminate sulla costa.
Aspettative oneste
Sul mosaico ci si cammina sopra ed è in parte coperto da panche e arredi. La città è piccola e ad agosto è stipata. Il parcheggio è fuori dalle mura.
Nei dintorni
Santa Maria di Leuca sta a sud. Lecce è verso l'interno.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.