Cerveteri
Una città dei morti tracciata con strade e tombe rotonde a forma di casa, costruita come se i morti continuassero a vivere.
Dove Tarquinia dipinse le sue tombe, Cerveteri le costruì: la necropoli della Banditaccia è un vero piano urbano di strade e piazze fiancheggiate da tumuli, grandi tamburi di tufo coperti di terra, ognuno dei quali copre camere scavate a imitazione di una casa, con letti, sedie, travi del tetto e stipiti ricavati dalla roccia viva. La Tomba dei Rilievi va oltre tutte: pareti e pilastri sono scolpiti e stuccati con oggetti di casa, armi, attrezzi e un cane, così che la stanza si legge come l'inventario di una vita. L'UNESCO ha iscritto Cerveteri e Tarquinia insieme nel 2004. Buona parte del materiale scavato sta al museo di Villa Giulia, a Roma.
Cosa vedi davvero
- Le strade di tumuli - una necropoli tracciata come una città, con vie e piazze.
- La Tomba dei Rilievi - oggetti di casa stuccati che coprono le pareti.
- Gli interni scolpiti - camere scavate a imitazione di case, con letti e travi.
- La dimensione - centinaia di tombe su un pianoro alberato.
Quando andare
Da aprile a giugno e da settembre a ottobre. Il sito chiude il lunedì. Il pianoro ha ombra in certi punti ma in piena estate è caldo. Conta circa due ore.
Aspettative oneste
Molte tombe sono chiuse o transennate e si guardano dalla soglia. Quasi tutti i reperti sono a Roma e non in loco. Il terreno è sconnesso e nelle camere si scende per gradini.
Nei dintorni
Tarquinia sta a nord. Il lago di Bracciano è verso l'interno.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.