Eremo di Camaldoli
Un eremo di casette separate nella foresta, dove i monaci vivono da soli ma sotto un'unica regola.
Romualdo lo fondò intorno al 1024 come compromesso tra la vita solitaria dell'eremita e quella comune del monastero: l'eremo è un recinto murato di casette individuali, ognuna con il suo orticello e la sua cappella, dove i monaci vivono separati e si ritrovano per gli uffici. Più in basso, a quota minore, sta il monastero vero e proprio, con una foresteria e una farmacia cinquecentesca ancora fornita dei suoi armadi di legno. I camaldolesi scrissero nel tredicesimo secolo regole forestali che imponevano di ripiantare l'abete bianco che tagliavano, ed è per questo che il bosco intorno è antico e intatto quanto è.
Cosa vedi davvero
- Le celle a casetta - case eremitiche separate dentro un unico recinto murato.
- L'antica farmacia - una spezieria cinquecentesca con gli arredi originali.
- Il monastero più in basso - la casa comune a quota minore.
- Gli abeti piantati - un bosco gestito secondo regole medievali di rimboschimento.
Quando andare
Da maggio a ottobre. In pieno inverno la neve chiude le strade. Il recinto dell'eremo è aperto ai visitatori solo in parte e gli uffici si susseguono durante il giorno.
Aspettative oneste
Gran parte dell'eremo è chiusa ai visitatori: si mostrano solo la chiesa e una cella. È un luogo di silenzio, con regole sul rumore e sulle fotografie.
Nei dintorni
La Verna sta a sud. Le foreste casentinesi lo circondano.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.