Colle del Gran San Bernardo
Un valico attraversato fin dall'età del bronzo, con un ospizio che dà riparo ai viandanti senza interruzione dal 1050.
Il colle sta a 2469 metri sul confine svizzero ed è usato fin dalla preistoria, con una strada romana e un tempio a Giove Pennino sulla sommità, da cui deriva il nome latino Mons Iovis. Bernardo di Mentone fondò un ospizio intorno al 1050 per dare riparo ai viandanti, e da allora i canonici lo tengono aperto, una delle istituzioni del suo genere in attività ininterrotta più a lungo. I cani allevati lì per il soccorso presero il nome del colle; il barilotto al collo è un'invenzione dell'età vittoriana. L'esercito di Napoleone valicò qui nel maggio del 1800. Un traforo più in basso porta oggi il traffico tutto l'anno.
Cosa vedi davvero
- L'ospizio - un ricovero gestito senza interruzione dai canonici dal 1050 circa.
- Il laghetto del colle - un lago freddo sul confine accanto agli edifici.
- Le tracce romane - il sito del tempio e la strada sul valico.
- I cani - la razza San Bernardo tenuta nei canili dell'ospizio.
Quando andare
Da giugno a settembre. La strada alta sul colle chiude da ottobre a maggio circa e il traffico usa il traforo più in basso. A 2469 metri la neve può stare in qualunque mese.
Aspettative oneste
La strada del colle è chiusa per più di metà anno. Il tempo a 2469 metri è freddo e mutevole. L'ospizio è una casa religiosa, non un'attrazione alberghiera.
Nei dintorni
Aosta sta a sud. Il Vallese svizzero è oltre il confine.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.