Costa Smeralda
Un tratto di costa sviluppato dal nulla negli anni Sessanta con regole edilizie che vietavano qualunque cosa vistosa.
Nel 1961 un consorzio guidato dall'Aga Khan comprò un tratto di costa vuota in Gallura e lo sviluppò sotto un codice architettonico rigido: edifici bassi, in pietra locale e colori di terra, niente grattacieli, niente cartelloni, tetti in coppi o inerbiti, e uno stile inventato allo scopo che prendeva dall'edilizia mediterranea senza copiare una fonte precisa. Porto Cervo fu costruito come centro, con un porto turistico. Il risultato è una costa di residenze basse e costose tra affioramenti di granito e ginepri, con cale di sabbia bianca. Le spiagge pubbliche restano accessibili per legge italiana, anche se i parcheggi e le strade di accesso sono spesso controllati.
Cosa vedi davvero
- Il codice edilizio degli anni Sessanta - un'architettura bassa di pietra inventata per questa costa.
- Porto Cervo - un borgo con porto turistico costruito a tavolino.
- Le cale di granito - sabbia bianca tra affioramenti di roccia tondeggiante.
- La macchia di ginepro - vegetazione modellata dal vento tra le costruzioni.
Quando andare
Da maggio a giugno e settembre. Luglio e agosto sono carissimi e affollati. Buona parte della costa chiude del tutto da ottobre ad aprile.
Aspettative oneste
I prezzi in alta stagione sono tra i più alti del Mediterraneo. L'accesso alle spiagge è pubblico per legge, ma il parcheggio è spesso a pagamento e limitato. Fuori stagione è quasi tutto chiuso.
Nei dintorni
La Maddalena sta a nord. Capo Testa è a nordovest.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.