Fonti del Clitunno
Sorgenti che i romani trattavano come un dio, lodate da Virgilio e da Byron, e che ancora salgono limpide dentro pozze tra i salici.
L'acqua sale qui dal calcare attraverso il fondo di una conca poco profonda e forma pozze limpide tra salici e pioppi, che alimentano il fiume Clitunno. I romani consideravano la sorgente un dio e costruirono lì vicino un tempio e un oracolo; Plinio il Giovane descrisse il luogo in una lettera, Virgilio scrisse che i bianchi armenti bagnati in quell'acqua servivano ai sacrifici, e più tardi ne scrissero sia Byron sia Carducci. Poco distante si alza un piccolo edificio noto come Tempietto del Clitunno, costruito con materiali romani di reimpiego nell'alto medioevo e iscritto dall'UNESCO nel 2011 tra i siti longobardi.
Cosa vedi davvero
- Le pozze limpide - acqua che sale dal fondo della conca tra i salici.
- Il Tempietto - una cappella altomedievale costruita con frammenti romani.
- La traccia letteraria - Plinio, Virgilio, Byron e Carducci sullo stesso punto.
- Gli uccelli acquatici - cigni e anatre sulle pozze immobili.
Quando andare
Da aprile a ottobre. La portata varia con la stagione e può ridursi dopo periodi di siccità. I giardini sono piccoli e portano via meno di un'ora. Il Tempietto si visita a parte.
Aspettative oneste
Il sito è un piccolo giardino curato accanto a una strada trafficata, non un ambiente selvatico. Il Tempietto è a un breve tratto in auto e ha orari propri. Negli anni secchi la portata cala.
Nei dintorni
Spoleto sta a sud. Montefalco è a nordovest.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.