Aci Trezza
Faraglioni di basalto davanti a un borgo di pescatori, che secondo il racconto di Omero il Ciclope accecato scagliò dietro a Ulisse.
I Faraglioni dei Ciclopi sono un gruppo di scogli di basalto che si alzano poco al largo, il più grande di circa settanta metri, formati da un'antica colata lavica sottomarina più vecchia dell'Etna attuale; la loro struttura colonnare si vede dove la roccia è spezzata. Nell'Odissea Polifemo, accecato da Ulisse, scaglia massi dietro alla nave in fuga, e fin dall'antichità quei massi sono stati identificati con questi. Lachea, l'isola più grande, ospita una piccola stazione di ricerca biologica e una sottospecie di lucertola che vive solo lì. Giovanni Verga ambientò nel borgo il suo romanzo I Malavoglia, e i faraglioni con il tratto di mare intorno sono una riserva protetta.
Cosa vedi davvero
- I faraglioni dei Ciclopi - colonne di basalto che salgono dal mare, fino a circa 70 metri.
- L'isola Lachea - una stazione di ricerca e una sottospecie di lucertola endemica.
- Il porto del borgo - un porto peschereccio in attività sotto i faraglioni.
- La riserva marina - acque protette intorno ai faraglioni, con immersioni regolamentate.
Quando andare
Da maggio a settembre per le barche e i bagni. Qui il mare è esposto e i giri si annullano con il vento. Le mareggiate d'inverno rendono la costa spettacolare ma inavvicinabile.
Aspettative oneste
Lo sbarco sulle isole è limitato e richiede autorizzazione. Non c'è sabbia, solo piattaforme di roccia. I fine settimana d'estate riempiono il piccolo lungomare.
Nei dintorni
Catania sta a sud. L'Etna si alza verso l'interno.
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