Parco Nazionale del Circeo
Un promontorio, quattro laghi costieri e l'ultimo frammento della foresta che copriva le paludi bonificate.
Il parco fu istituito nel 1934 per salvare un lembo delle paludi pontine allora in corso di bonifica, e comprende quattro laghi costieri salmastri, una lunga fascia di dune e la Selva di Circeo, un'antica foresta planiziale di querce di un tipo quasi del tutto perduto in Italia. Il monte Circeo si alza di scatto all'estremità sud, un promontorio calcareo identificato fin dall'antichità con la Circe di Omero; la Grotta Guattari, sul suo fianco, ha restituito un cranio di Neanderthal nel 1939. Fenicotteri, aironi e uccelli acquatici in migrazione usano le lagune, e l'isola di Zannone, al largo, fa parte del parco.
Cosa vedi davvero
- I laghi costieri - quattro lagune salmastre dietro la fascia di dune.
- La Selva di Circeo - una rara foresta planiziale di querce sopravvissuta.
- Il monte Circeo - un promontorio calcareo con un sentiero di vetta e vedute ampie.
- Gli uccelli delle lagune - fenicotteri, aironi e acquatici in migrazione.
Quando andare
Da aprile a giugno e da settembre a ottobre. L'avifauna dà il massimo nelle migrazioni. L'estate porta la folla delle spiagge a Sabaudia. Alcune zone sono chiuse per tutela.
Aspettative oneste
D'estate le spiagge sono affollate e costruite, mentre le zone di riserva sono rigorosamente contingentate. La segnaletica dei sentieri è discontinua. L'accesso alla Grotta Guattari è limitato e su prenotazione.
Nei dintorni
Sperlonga sta a sud. Le isole Pontine sono al largo.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.