La riserva naturale dello Zingaro
La prima riserva naturale della Sicilia, nata nel 1981 dopo che una marcia di protesta di massa fermò una strada costiera.
Nel maggio del 1980 alcune migliaia di persone percorsero a piedi il tracciato di una strada costiera in progetto tra Scopello e San Vito per protestare contro la sua costruzione; la strada fu abbandonata e l'anno dopo l'area diventò la prima riserva naturale della Sicilia. Sette chilometri di costa restano quindi senza strada, con un sentiero principale che corre per tutta la lunghezza sopra una serie di cale di ciottoli bianchi e acqua limpida, raggiungibili con brevi discese. Sulle pendici cresce la palma nana, l'unica palma originaria d'Europa, e sulle falesie nidifica l'aquila di Bonelli. Piccoli musei in edifici restaurati raccontano i mestieri tradizionali della riserva e la pesca del tonno.
Cosa vedi davvero
- La costa senza strada - sette chilometri senza rotabile, percorsi su un unico sentiero.
- Le cale - spiagge di ciottoli bianchi con acqua limpida sotto il sentiero.
- La palma nana - l'unica palma originaria d'Europa, sparsa sulle pendici.
- I musei rurali - edifici restaurati sui mestieri locali e sulla pesca.
Quando andare
Da aprile a giugno e da settembre a ottobre. D'estate fa caldissimo su un sentiero esposto e senza ombra, e i numeri sono contingentati. Porta tutta l'acqua che ti serve.
Aspettative oneste
Non c'è alcun accesso ai veicoli e lungo il percorso non c'è acqua oltre agli ingressi. Gli ingressi sono limitati e quando è pieno si chiude. Nelle cale non ci sono servizi.
Nei dintorni
San Vito Lo Capo sta a nord. Scopello è alla porta sud.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.