Transiberiana d'Italia
Una ferrovia di montagna chiusa per mancanza di traffico e riaperta per se stessa, che sale a 1268 metri.
La linea Sulmona-Isernia aprì nel 1897 e sale a 1268 metri a Rivisondoli-Pescocostanzo, la seconda stazione più alta della rete italiana, attraversando le montagne d'Abruzzo su viadotti e dentro gallerie. Il paragone di un giornalista con le ferrovie siberiane le ha dato il soprannome. Il servizio passeggeri regolare è finito nel 2011 e la linea era destinata alla chiusura; è stata riaperta dal 2014 per i treni turistici, fatti con carrozze storiche e trazione a vapore o diesel d'epoca in date stabilite lungo tutto l'anno, a tema secondo le stagioni e le feste locali. Il percorso attraversa i paesaggi del parco della Majella e di quello d'Abruzzo, con fermate nei paesi lungo la via.
Cosa vedi davvero
- Il valico in quota - una linea che sale a 1268 metri sopra l'Appennino.
- Il materiale storico - carrozze d'epoca con trazione a vapore o diesel del tempo.
- I viadotti e le gallerie - ingegneria degli anni Novanta dell'Ottocento ancora in uso.
- Le fermate nei paesi - soste in paesi di montagna legate agli eventi locali.
Quando andare
Nelle date in calendario lungo tutto l'anno, con corse a tema per la neve, per le fioriture di primavera e per i colori d'autunno. I biglietti escono a blocchi e si esauriscono in fretta.
Aspettative oneste
Non c'è un servizio regolare: il treno va solo nelle date pubblicate e va prenotato con largo anticipo. I viaggi sono lunghi e lenti, ed è proprio quello il punto.
Nei dintorni
Sulmona è il capolinea nord. Pescocostanzo sta sulla linea.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.