Il passo dello Stelvio
Quarantotto tornanti numerati su un versante, costruiti negli anni Venti dell'Ottocento e ancora vicini al tracciato originale.
Carlo Donegani costruì la strada tra il 1820 e il 1825 per collegare la Lombardia al Tirolo austriaco, arrivando a 2757 metri, e da allora il tracciato è cambiato poco; la salita da nord, da Prato, sale con quarantotto tornanti, ognuno numerato su un cippo di pietra che conta alla rovescia verso la cima. Il versante sud da Bormio ne ha altri quaranta circa. D'estate sul ghiacciaio in cima funziona lo sci. Il passo compare regolarmente nel Giro d'Italia come Cima Coppi, il punto più alto della corsa, ed è una delle salite ciclistiche più conosciute d'Europa. Per buona parte dell'anno è chiuso dalla neve.
Cosa vedi davvero
- I quarantotto tornanti - cippi di pietra numerati che contano fino alla cima.
- La cima a 2757 metri - uno dei passi asfaltati più alti delle Alpi.
- Lo sci sul ghiacciaio - piste estive sopra il passo.
- La storia ciclistica - una salita abituale del Giro e Cima Coppi.
Quando andare
Da giugno a settembre. La strada di solito apre attorno a fine maggio o a giugno e chiude con la prima neve abbondante, spesso a ottobre. Le mattine dei giorni feriali evitano il traffico peggiore.
Aspettative oneste
La strada è chiusa all'incirca sette mesi l'anno. In stagione è affollata di moto, di biciclette e di pullman, e i tornanti sono stretti, con poca visibilità.
Nei dintorni
Bormio sta a sud. Il parco nazionale dello Stelvio circonda la strada.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.