Parco Nazionale dello Stelvio
Uno dei più grandi parchi alpini d'Europa, dove lo stambecco è stato reintrodotto e oggi pascola sopra il limite del bosco.
Istituito nel 1935, il parco copre circa milletrecento chilometri quadrati su tre regioni amministrative, imperniato sul massiccio dell'Ortles-Cevedale con cime oltre i tremilacinquecento metri e ghiacciai estesi. Lo stambecco, cacciato fino a sparire dalle Alpi entro l'Ottocento, è stato reintrodotto qui e oggi è stabile, insieme a camosci, marmotte, cervi e aquile reali; anche il gipeto è tornato nella catena. Il versante della Val Venosta porta i Waalwege, canali di irrigazione scavati secoli fa per portare l'acqua di fusione ai versanti aridi, con accanto i sentieri di manutenzione ancora usati per camminare.
Cosa vedi davvero
- Gli stambecchi - branchi reintrodotti che pascolano sopra il limite del bosco.
- I ghiacciai dell'Ortles - grandi campi di ghiaccio su cime oltre i 3500 metri.
- I Waalwege - canali di irrigazione vecchi di secoli con i sentieri accanto.
- L'estensione su tre regioni - un solo parco tra Lombardia, Trentino e Alto Adige.
Quando andare
Da giugno a settembre per camminare in quota. Sopra i duemila metri la neve resta a lungo. L'inverno porta lo scialpinismo. Alcune strade di accesso, tra cui lo Stelvio, chiudono per mesi.
Aspettative oneste
Gli itinerari alti richiedono esperienza e attrezzatura, e i ghiacciai vogliono una guida. Le strade di accesso chiudono d'inverno. Il tempo cambia in fretta e ad agosto i rifugi si esauriscono.
Nei dintorni
Il passo dello Stelvio lo attraversa. La Val Venosta corre a nord.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.