Parco Nazionale del Pollino
Il più grande parco nazionale d'Italia, con una specie di pino che nel paese non cresce da nessun'altra parte e un albero datato a 1230 anni.
Il Pollino copre circa millenovecento chilometri quadrati a cavallo di due regioni, il più grande parco nazionale d'Italia, con cime sopra i duemila metri e gole calcaree profonde. Il suo emblema è il pino loricato, Pinus heldreichii, che in Italia cresce solo qui, su creste esposte dove forma alberi contorti e scheletrici che sopravvivono per secoli; un esemplare, chiamato Italus, è stato datato dai ricercatori nel 2018 a circa milleduecentotrenta anni, il che lo mette tra gli alberi datati più antichi d'Europa. La gola del Raganello taglia il massiccio, e nel parco vivono lupi, lontre e aquile reali.
Cosa vedi davvero
- I pini loricati - alberi contorti di cresta che in Italia crescono solo qui.
- Italus - un pino datato a circa 1230 anni.
- La gola del Raganello - un canyon calcareo profondo che attraversa il massiccio.
- La fauna - lupi, lontre e aquile reali in tutta la catena.
Quando andare
Da maggio a ottobre per camminare. D'inverno la neve chiude gli itinerari alti. La gola del Raganello richiede una guida ed è chiusa con l'acqua alta, dopo una piena improvvisa che nel 2018 causò delle vittime.
Aspettative oneste
Nella gola del Raganello si entra solo con guide autorizzate e chiude senza preavviso con la pioggia. Il parco è enorme, isolato e servito poco dai mezzi pubblici.
Nei dintorni
Civita sta sopra la gola. Il parco della Sila è a sud.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.