Lago di Carezza
Un laghetto che riflette il Latemar, i cui colori cangianti hanno prodotto una leggenda su un mago e un arcobaleno.
Il lago è piccolo, poche centinaia di metri di larghezza, alimentato da sorgenti sotterranee e adagiato in una pecceta a circa millecinquecento metri, con dietro il gruppo del Latemar, che riflette quando l'acqua è ferma. I colori cambiano con la profondità, la luce e la stagione, e la leggenda ladina lo spiega con un mago che, per catturare una ninfa dell'acqua, costruì un arcobaleno sopra il lago e poi, per la rabbia, lo frantumò nell'acqua. Il livello varia in modo evidente durante l'anno, cala a fine estate e sale con l'acqua di fusione. Un sentiero recintato gira intorno, con l'accesso alla riva vietato per proteggere le sponde.
Cosa vedi davvero
- Il riflesso - il Latemar rispecchiato quando l'acqua è ferma.
- I cambi di colore - tonalità che variano con profondità, luce e stagione.
- La leggenda dell'arcobaleno - una storia ladina che spiega i colori.
- Il sentiero della riva - un giro recintato nella pecceta.
Quando andare
Da maggio a ottobre. La mattina dà l'acqua più ferma e il riflesso migliore. I livelli calano a fine estate. D'inverno la superficie può gelare e la strada del passo è bloccata dalla neve.
Aspettative oneste
Il lago è piccolo e la visita breve, in sostanza un giro lungo la recinzione. L'accesso all'acqua è vietato. Il parcheggio è a pagamento e d'estate si riempie in fretta.
Nei dintorni
Il Latemar si alza dietro. Bolzano sta a ovest.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.