Parco Nazionale del Gran Paradiso
Il primo parco nazionale d'Italia - una riserva reale del 1922 diventata santuario dello stambecco attorno alla cima di 4061 metri che sta interamente su suolo italiano.
Immagine illustrativa - una scena nello spirito del luogo, non una sua fotografia.
Il Gran Paradiso è dove è cominciata la conservazione italiana: riserva reale di caccia di Vittorio Emanuele II dal 1856, ceduta allo Stato e dichiarata primo parco nazionale d'Italia nel 1922 proprio per salvare lo stambecco alpino, sceso qui nell'Ottocento a un centinaio scarso di capi. Il salvataggio ha funzionato oltre ogni discussione: oggi diverse migliaia di stambecchi tengono questi crinali, ogni stambecco delle Alpi discende da questa popolazione, e le mulattiere del parco, tracciate per le cacce reali, sono gli splendidi sentieri di oggi. La cima che dà il nome al parco arriva a 4061 metri, spesso indicata come la vetta più alta interamente entro i confini italiani, e le valli che si aprono a raggiera sotto di essa hanno ciascuna un carattere: Cogne con i suoi prati e le cascate di Lillaz, la più selvatica Valsavarenche per le salite serie, la quieta Rhêmes per le camminate in famiglia. Camosci, marmotte, aquile reali e gipeti tornati completano il quadro.
Cosa vedi davvero
- I branchi di stambecchi - i re delle rocce salvati, meglio all'alba sui pascoli alti.
- I prati di Cogne - il piano di Sant'Orso sotto il profilo dei ghiacciai.
- Le mulattiere reali - sentieri di caccia tracciati diventati percorsi panoramici.
- Le cascate di Lillaz - il triplo salto, a una camminata facile da Cogne.
Quando andare
Da fine giugno a settembre si aprono i sentieri alti: luglio per i fiori alpini, settembre per la luce dorata e tranquilla e per l'attività del periodo degli amori più in basso. D'inverno Cogne diventa una base per lo sci di fondo e per l'arrampicata su ghiaccio; gli itinerari alti appartengono allora agli alpinisti.
Aspettative oneste
Questo è un parco da camminare, non da attraversare in auto: le soddisfazioni cominciano un'ora di salita sopra qualunque parcheggio. I rifugi e gli alberghi di Cogne si esauriscono ad agosto. La fauna segue i propri orari: l'alba e il tramonto danno, il mezzogiorno quasi mai. Sopra i 2500 metri il tempo può chiudere l'estate con poco preavviso.
Nei dintorni
Le rovine romane e i castelli della Valle d'Aosta punteggiano la valle principale. Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco, è a meno di un'ora a nordovest.
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