Gola del Furlo
Una gola calcarea sull'antica strada romana, attraversata da una galleria scavata nel 76 d.C. e ancora percorribile a piedi.
Il Candigliano incide qui una gola stretta nel calcare, e la via Flaminia doveva passarci; in età repubblicana fu scavata una piccola galleria e Vespasiano ne fece aprire una più grande nel 76 d.C., lunga trentotto metri e larga abbastanza per i carri, con un'iscrizione che ricorda il lavoro. Tutte e due le gallerie sopravvivono e quella romana ha portato traffico fino al Novecento, il che ne fa una delle gallerie stradali più a lungo in uso al mondo. Il nome Furlo viene da foro, cioè il buco. Sulle pareti nidificano aquile reali, che si osservano dalla strada. Un invaso oggi riempie parte del fondo della gola.
Cosa vedi davvero
- La galleria romana - un traforo di 38 metri scavato nel 76 d.C., ancora percorribile.
- Il taglio più antico - una galleria repubblicana più piccola lì accanto.
- Le pareti delle aquile - aquile reali che nidificano sulle pareti della gola.
- Il tracciato della Flaminia - l'antica strada ancora leggibile attraverso il passo.
Quando andare
Da aprile a ottobre. La strada della gola è stretta e trafficata nei fine settimana d'estate. La primavera è la migliore per gli uccelli. D'inverno sulla strada in ombra può esserci ghiaccio.
Aspettative oneste
La gola è corta e si vive quasi tutta dalla strada, con poco parcheggio. Vedere le aquile non è garantito. Sul posto ci sono pochi servizi.
Nei dintorni
Urbino sta a nord. Fossombrone è a est.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.