Recanati
Il paese natale che un poeta passò la vita a cercare di lasciare, la cui siepe e il cui colle sono diventati i versi più citati d'Italia.
Giacomo Leopardi nacque qui nel 1798 e si lesse la biblioteca paterna di circa ventimila volumi, rovinandosi la salute e la vista; definì il paese angusto e lo odiò, e se ne andò appena poté, ma scrisse le poesie che lo fissano. L'infinito descrive un colle e una siepe che toglie la vista, e tutti e due sono identificabili sul Monte Tabor sopra la casa, oggi segnalati. Il palazzo di famiglia è ancora dei Leopardi e la biblioteca si mostra con i libri come li lasciò lui. Anche il tenore Beniamino Gigli nacque a Recanati e ha un museo in città.
Cosa vedi davvero
- La biblioteca Leopardi - ventimila volumi come li usava il poeta.
- Il colle dell'Infinito - il pendio e la siepe dietro la casa di famiglia.
- Il museo Gigli - costumi e registrazioni del tenore nato qui.
- Le vedute dal paese - i Sibillini da un lato e l'Adriatico dall'altro.
Quando andare
Da aprile a ottobre. La casa è aperta tutto l'anno con orari invernali ridotti. Le visite guidate alla biblioteca vanno a orari fissi. L'estate porta le scolaresche.
Aspettative oneste
La biblioteca si vede con visita guidata a fasce fisse. Il colle è a una breve camminata, con la vista in parte edificata. Il paese è tranquillo e la sera offre poco.
Nei dintorni
Loreto sta a nord. Macerata è verso l'interno.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.