Dozza
Un borgo che dal 1960 invita ogni due anni gli artisti a dipingere direttamente sui muri delle sue case.
Dal 1960 Dozza organizza la Biennale del Muro Dipinto, invitando artisti a dipingere murali sulle facciate delle case del borgo, con i residenti che accettano di cedere i propri muri; oggi più di cento opere coprono le strade, in stili che vanno dal figurativo all'astratto, e quelle più vecchie vengono documentate mentre sbiadiscono o vengono sostituite. La rocca sforzesca in cima al borgo ospita nelle sue cantine l'Enoteca Regionale dell'Emilia-Romagna, una vetrina pubblica dei vini di tutta la regione. La rocca conserva stanze arredate, cucine e una prigione.
Cosa vedi davvero
- I muri dipinti - oltre cento murali sulle facciate di case private.
- La biennale - artisti invitati a dipingere il borgo ogni due anni.
- La rocca sforzesca - stanze arredate, cucine e una prigione.
- L'enoteca regionale - l'enoteca dell'Emilia-Romagna nelle volte.
Quando andare
Da aprile a ottobre. La biennale cade a settembre degli anni pari, quando le nuove opere si dipingono in pubblico. Per il resto i murali si vedono in qualunque momento.
Aspettative oneste
Il borgo è piccolissimo, si gira in meno di un'ora. Alcuni murali sono segnati dal tempo o sbiaditi. L'enoteca ha orari propri, separati da quelli della rocca.
Nei dintorni
Imola sta a nord. Bologna è a ovest.
Orari, prezzi dei biglietti e chiusure stagionali cambiano - controlla la fonte ufficiale prima di partire: sito ufficiale.